FESTIVAL VALLE OLONA 2009

  La seconda edizione del Festival Valle Olona ha come tema centrale l’acqua. L’attenzione dei cittadini e dei governi in tutto il mondo converge, oggi, su un tema come la conservazione e il rispetto dell’acqua.
La vita nasce dall’acqua è l’acqua è vita. Tutte le culture, nella storia del nostro pianeta, hanno attribuito all’acqua il più elevato valore simbolico e le hanno riconosciuto il ruolo centrale nella vita umana. Ma cosa resta di tanta conoscenza agli uomini e alle donne del terzo millennio?
Tema di grande attualità e nucleo centrale del dibattito scientifico, politico e mediatico è la ricerca di una modalità per perseguire obiettivi duraturi di sviluppo e benessere per tutti, coniugandoli con la sostenibilità ambientale dell’acqua. La sfida più urgente si concentra sulla conservazione dell’elemento acqua. Lo dimostrano, tra l’altro, i vari appuntamenti mondiali (il 2003 è stato definito l’Anno Internazionale dell’Acqua) e recentemente le Nazioni Unite hanno dichiarato l’accesso all’acqua, un diritto fondamentale per l’uomo. Sull’argomento si sono già pronunciati molti Paesi; in particolare si tratta di conciliare lo sviluppo economico-produttivo con gli obiettivi di un’elevata efficienza energetica e di un consistente programma educativo di responsabilità e di utilizzo dell’acqua. Riflettere sul nostro modo di utilizzare l’acqua è molto utile per comprendere come sia vivere senza e soprattutto per prendere coscienza di quanta se ne spreca nei gesti di tutti i giorni. È chiaro, quindi, che la principale fonte di vita dell’umanità si sta trasformando in una risorsa strategica vitale.
Il valore crescente dell’acqua, le preoccupazioni concernenti la qualità e la quantità di approvvigionamenti, oltre che le possibilità di accesso, accordate o rifiutate, stanno avvicinando l’acqua al petrolio e a certe ricchezze minerali in quanto risorsa strategica. La sua rarità e il suo valore crescente porteranno sempre più a delle politiche di utilizzo dell’acqua e a conflitti internazionali che potranno attribuire ai diritti su quest’ultima un’importanza di primo piano.
Sono diverse le soluzioni prese in esame e le tematiche di intervento per gestire al meglio la crescita del consumo dell’acqua. Comunque è evidente che manchino delle regole mondiali di controllo sulla gestione dell’acqua e la sua difesa come bene comune, patrimoniale e che prevalga l’approccio di considerare l’acqua, un bene da lasciare alla libera regolamentazione del mercato.
Le intenzioni degli organizzatori del Festival, sono quelle di accendere i riflettori e la riflessione di tutti, ciascuno secondo le diverse responsabilità, su un tema decisivo per l’intero pianeta, con l’obiettivo di comprendere meglio i problemi, trovare soluzioni perseguibili, imparare da esperienze virtuose e disegnare, passo dopo passo, un futuro più sicuro. Il Festival Valle Olona ovvero un Festival dell’ambiente rappresenta anche la prima tappa verso la presa di coscienza di un territorio come la valle Olona che, attraverso il parco Medio Olona, vuole darsi degli obiettivi duraturi di sviluppo e sostenibilità per un mondo eco-sostenibile e, inoltre, si pone come momento di riflessione scientifica e culturale sulle strategie più efficaci per la tutela del territorio. Un territorio, caratterizzato dalla presenza del fiume Olona e di numerosi giacimenti di archeologia industriale che testimoniano un processo radicale di una trasformazione della propria economia, a partire dal diciannovesimo secolo.
In questa prospettiva desideriamo realizzare, attraverso l’utilizzo delle arti espressive, un’occasione speciale per promuovere la sensibilità ambientale al problema acqua a tutti i livelli, insieme alla necessaria riflessione scientifica: il Festival Valle Olona, è un complesso di incontri ed eventi di carattere internazionale, in programma sul territorio del Parco del Medio Olona dal 3 al 25 ottobre del 2009. La manifestazione si distinguerà per il carattere partecipativo e popolare prevedendo, senza soluzione di continuità, tre tipologie di eventi in grado di coniugare diverse dimensioni culturali, scientifiche e spettacolari.
Le arti espressive, proposte attraverso spettacoli, laboratori e riflessioni culturali a tema, diventano strumenti efficaci per esplorare e far conoscere, stimolare, presentare denunce e avanzare proposte: “fotografare” la situazione e mostrare possibili soluzioni. Inoltre, attraverso una partecipazione popolare attiva ai laboratori artistici, si può facilitare non solo una presa di coscienza individuale e collettiva, ma mettere in relazione esperienze e far circolare la conoscenza anche al di fuori degli ambiti specialistici.
Il progetto prevede anche lo sviluppo di un percorso didattico pedagogico che, attraverso alcune proposte teatrali, possa veicolare contenuti etici e culturali ambientali, per sensibilizzare le varie comunità locali. In tali spazi, bambini, studenti e docenti sono invitati a riflettere, elaborare e analizzare diverse proposte di progetti di educazione ambientale.
Gaetano Oliva